Inserito da: whyzanzibar | Luglio 10, 2008

racconti di viaggio: Roberto C.

Prendere il volo aereo per Zanzibar e lasciarsi alle spalle la nostra civilta’ del benessere e del progresso e’ stato come fare un grande tuffo per immergersi in un limpido oceano blu…dove al posto delle tante meraviglie marine ho trovato la grande e
attraente Umanita’ della sua gente, i sorrisi pieni di gioia di vivere dei tantissimi bimbi che sbucano da ogni angolo possibile, con i loro profondissimi occhi scuri in cui ogni volta ci si perde attratti nello stesso tempo dalla magica bellezza e dalla ragione di tale immensa profondita’…quanto e’ stato emozionante unirsi e mischiarsi a questo popolo africano nei vari momenti della giornata, condividendo i loro usi,  le loro tempistiche a volte infinite ed esilaranti, la loro simbiosi costante con l’ambiente naturale che attraverso la luce solare e non quella elettrica scandisce il susseguirsi delle varie attivita’ quotidiane…ammirando questa dignitosissima umanita` che traspare dai modi, dai gesti
ancora carichi di quelle tradizioni, di quei riti che mantengono integra la
loro affascinante e attraente cultura

E` bastato poco per rendere felici i bambini di Jambiani con dei palloncini, un pallone, un fazzoletto, per farli divertire e correre felici sulla sabbia. Ogni tanto la stanchezza si faceva sentire ma bastava un sorriso o sentire il proprio nome urlato da 5/10 bambini tutti insieme per ripartire per un nuovo gioco o una nuova attivita`.
La caccia al tesoro organizzata con l’aiuto di Cristina, le 2 squadre di bambini che  cercano nella sabbia,nelle pietre, nel campo di calcio, corrono, si divertono, gridano e saltano ad ogni indizio trovato… hanno vinto tutti si sono divertiti (compreso me). Ci si mette tutti in cerchio, si salta, si canta e si festeggia, all’improvviso compare un pallone inizio a correre anche io, a giocare con loro… corrono… corrono non si stancano mai. Arriva il momento dei regali… tolgo dallo zaino i palloncini ed è un assalto, sento mani che mi tirano, qualcuno si aggrappa, alla fine riusciamo a distribuirli a tutti ma adesso inizia il bello… tutti vogliono gonfiare il loro palloncino… pian piano riusciamo ad accontentare tutti … intorno a me sento che si divertono…
Mentre davo loro  palloncini e caramelle ero io a ringraziarli per le emozioni che mi hanno dato in questa bellissima giornata… ASANTE
E che dire di Charawe, posto unico e indimenticabile dove ho lasciato un pezzo di cuore e dove vedere tutti i bambini seduti ed attenti ad ascoltare la storia di Kobe e Sungura e dopo un attimo tutti a saltare e urlare mentre gli donavamo una caramella e un palloncino
Mi ha colpito molto quando ho visto che alcuni di loro succhiavano la caramella per poi avvolgerla di nuovo nella carta, per risucchiarla ancora e rimetterla nella carta
Questa esperienza mi ha fatto conoscere delle persone molte speciali: Manuela e Nicolo` che stanno facendo un gran lavoro per questa comunita`… “SIETE GRANDI”… un ringraziamento anche a Daniele compagno di corsa che mi ha sopportato durante il mio viaggio.

…non so` perche`, ma ho la sensazione che l’amore, per quanto lo si doni, per quanto si lasci aperto il rubinetto del proprio cuore, non si esaurisce mai…

Jambiani Maggio 2008

Roberto C. (…la spia…)


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