Inserito da: whyzanzibar | Luglio 23, 2008

17 Luglio: si parte con il nuovo asilo di Unguja Ukuu

Bello bello bello!! Che emozione ragazzi!! Arriviamo ad Unguja Ukuu alle 9.30, stranamente in anticipo. L’inaugurazione è prevista per le 10.00. Lungo la strada diluvia, ci domandiamo dove metteremo le 400 persone che sono previste per l’evento. Piove alla foresta di Jozani, piove lungo la strada. Superiamo l’ultimo posto di blocco che porta la scritta immaginaria Unguja Ukuu e come per magia il cielo si apre e porta con sé un raggio di sole. Arriviamo a destinazione e un tiepido sole è all’orizzonte, presagio che le piogge sono passate. Scendiamo e ci dirigiamo verso le classi, inseguendo la musica. Ed ecco le donne, sempre meravigliose, ballare scatenate al ritmo dei tamburi. I giovani suonano, altri giovani ballano, maschi e femmine rigorosamente divisi, le donne gioiose e sensuali, gli uomini allegri e composti. Batto le mani, mi aggrego a loro , un giro della classe a suon di musica. Facciamo un giro dell’asilo con Franco, è felice del risultato, di come aveva lasciato l’edificio e di come l’ha trovato. Le pareti sono dipinte, le classi spaziose, i banchetti e le sedioline fanno sorridere ad immaginarci seduti i piccoli studenti. Naemi corre scatenata tra la folla, Noah più riservato osserva da lontano. Ci siamo tutti: Franco, Nicolò, Daniele, Francesco, Elena, Cristina, Juma, la mami, Naemi, Noah, persino Saleh, il costruttore, e io. Purtoppo manca Alessia, acciaccata da un male di stagione. La grande famiglia è al completo.

Arriva l’ospite d’onore, e se la pancia è proporzionata al grado, certo lui appartiene alle sfere alte.

La cerimonia si svolge tra canti popolari, discorsi, applausi e risate. Parla Juma a nome di WHY, parla Franco e Cristina traduce. Parla Nicolò. Franco consegna le chiavi dell’asilo alle autorità e spera che ci sarà presto un’altra occasione di rivederci, e noi con lui. Urla di giubilo, uno scroscio di applausi.

Il clima è caldo e accogliente, è festa per tutti, momento di gioia condivisa con la comunità di Unguja Ukuu.

E come ogni festa che si rispetti, si finisce con le gambe sotto al tavolo: soda e biscuti per tutti, e tanta musica. A questo punto io non resisto e mi butto nella mischia. Le donne sono simpaticissime, divertite che una msungu (bianca) possa ballare come loro. Io ci provo, mi mancano i loro attributi, ma mi difendo. Solo un po’ di panico quando tre Grandi donne mi circondano e mi marcano a vista, ma l’euforia è tanta e ci divertiamo un sacco.

Naemi corre tra un sorso di coca e un biscotto, Franco distribuisce caramelle e per poco non ci lascia le penne travolto dalla folla di bambini che vogliono accalappiarne il maggior numero possibile, i bambini provano i nuovi giochi, noi mettiamo le donne più robuste per vedere se le altalene resistono. La prova è brillantemente superata, possiamo saldare il fabbro!

Noah dorme pacifico nel pulmino, a guardia venne messo l’autista. Pranzo dagli amici al Paje by night, è giorno di festa, siamo tutti felici.

Franco ci abbraccia e ci ringrazia, noi ringraziamo lui per il bene che ci vuole e che ci fa.

Il prossimo appuntamento è ad ottobre, inaugurazione del nuovo asilo di Charawe, vi aspettiamo numerosi.

da Why Zanzibar


Risposte

  1. Ad ottobre a Zanzibar dal 12 al 19 villaggio macunduki ci sarò pure io
    mi dici un pò di più di ciò che…..
    magari ci si trova

  2. La sede di WHY onlus si trova a Jambiani, puoi eventualmente contattare manuela che vive li (manu@y4y.it) oppure Nicolo’ (nico@y4y.it) loro ti daranno ogni informazione.


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