Inserito da: whyzanzibar | Settembre 22, 2008

MZURI SANA

Jambiani ma come tutta Ungujia è nel mio cuore, continua a vivere anche qui e non è solo un ricordo. Sono felice di aver vissuto ogni momento con vero coinvolgimento e se questo viaggio è stato così importante è anche grazie a quelle straordinarie persone locali,ai bambini, a quella famiglia italiana, capace di accogliere tutti e farti sentire come a casa, e ai miei compagni di viaggio. Persone speciali, con le quali ho potuto condividere questa esperienza, piena di emozioni e riflessioni. Sono davvero tanti i momenti importanti e veramente belli che potrei raccontare, come le mattine a Kibuteni e i pomeriggi trascorsi da pittori, tra i colori a olio a dare ancora più vita a quelle pareti, lasciando così un po’ di noi, un segno del nostro ”ci siamo stati e insieme”. L’asilo di Mwendawima, il più vicino a noi con le insegnanti sempre belle, allegre e disponibili, i bambini di Jambiani con i loro occhioni neri così profondi e pieni di vita e felici anche solo di un tuo semplice sorriso. La festa di Mwendawima di chiusura delle attività per il ramadan dove tutte le donne elegantissime hanno portato i loro bambini, presi a mille per le tante opportunità di gioco di quel giorno di vera festa. Charawe, dove tutto è una vera magia di colori, tra le divise dei bambini, e il colore della terra, e non solo, ma anche di curiosità e speranze. Senza dimenticare Kikadini e quel grande cerchio fatto di canzoni e sorrisi dov’è bastato davvero poco per essere travolti dallo spirito e dalla gioia di quei bambini.  Questo viaggio mi ha regalato un’opportunità straordinaria di crescita, un’esperienza forte dov’è stato spontaneo mettere in discussione tutte le mie certezze e convinzioni, un’occasione per guardare la propria vita e per guardarsi dentro con uno spirito nuovo, diverso. E’stato importante condividere e osservare lo stile di vita di quelle famiglie dove ti accorgi con il passare del tempo che basta davvero poco per vivere e vivere con serenità, e soprattutto per imparare a dare il vero e il giusto valore alle cose che abbiamo sia materiali che non. Un grazie di cuore a Why, che dà la possibilità di vivere queste esperienze, di costruire un qualcosa di importante insieme e per gli altri. Un forte abbraccio a Manuela e Nicolò, ai quali non è difficile pensare con ammirazione e a tutti i miei compagni di viaggio, veramente unici e belli, e senza dimenticare  Naemi, Noa e il cielo di Jambiani….

Erika Bernini
(volontaria Zanzibar, agosto 2008)


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